Firenze dice no a Slot e Videopoker




Cronaca | | 21 gennaio 2011 alle 11:00

Spesso quando prendo un caffè mi trovo dei bar dove ormai non sento più il suono della macina chicchi di caffè o le voci alterate dei presenti che discutono sul fuorigioco in una partita di calcio. Si è aggiunto un suono che a me è sintomo di tristezza e mi crea spesso un insofferenza: le musiche delle slot e videopoker..  Poi oltre a codesto c’è il premere nervoso e spesso arrabbiato del giocatore sui pulsanti: pac! pac!! PAC!!!! Gente che già presto la mattina sono li. L’altra mattina ho trovato addirittura un tizio con bimbo appresso addobbato di zainetto per la scuola, che stava in piedi accanto a lui, sicuramente il padre, in attesa che finisse.. Ho atteso  un quarto d’ora per vedere quanto rimaneva li col bimbo, che immobile guardava nel vuoto, per nulla interessato a ciò che faceva l’adulto. Alla fine ho desistito e cosi dopo il caffè e una lettura di giornale, per non fare tardi sono uscito ed ho dato un ultimo sguardo alla scena mentre aprivo la porta del bar…. Il bimbo mi guarda con

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