Digitale Terrestre: SwitchOff in Toscana a fine Novembre 2011




Cronaca | Massimo F. | 19 luglio 2011 alle 13:11

Sostenere le fasce deboli di popolazione e monitorare le criticità in vista dell’imminente passaggio alla tv digitale terrestre: questi i contenuti di un protocollo d’intesa che Regione Toscana sta per siglare con Anci e Uncem. Si è parlato anche di questo, la settimana scorsa a Palazzo Strozzi Sacrati di Firenze, con un gruppo di sindaci toscani invitati dalla sezione regionale di Anci: ma l’incontro ha analizzato diverse altre questioni, anche tecniche, a pochissimi mesi dallo switch-off (lo spegnimento della tv analogica con il contemporaneo passaggio alla tecnologia digitale) utilizzando la presenza  di Eva Spina, dirigente del Mise (Ministero Sviluppo Economico).

Lo switch-off toscano (ma anche umbro e anche nelle province di La Spezia e Viterbo)  avverrà dal 7 novembre al 2 dicembre prossimi, un anno prima del previsto. Nelle tre settimane fra novembre e dicembre, Comune per Comune secondo un calendario che sarà comunicato per tempo, gli apparecchi televisivi nelle abitazioni di tutti i toscani passeranno dalla visione analogica che ci ha accompagnato dal dopo guerra, al digitale terrestre, e la sua fruibilità sarà legata all’acquisto del famoso decoder digitale terrestre o ad una nuova TV con sistema già all’interno.

Oltre al protocollo con gli enti locali, Regione Toscana favorirà un “codice etico” per gli antennisti coinvolgendo i sindacati di impresa (cna, Confartigianato) e le associazioni dei consumatori. Previste poi iniziative nelle scuole per formare i ragazzi nel ruolo di “facilitatori” verso quei genitori e nonni che dovessero trovarsi in difficoltà con gli adempimenti necessari a “ritrovare” i programmi dopo il passaggio al digitale. La Regione ha inoltre già iniziato incontri operativi con Rai Way (la spa controllata Rai che possiede, gestisce e mantiene gli impianti di diffusione) per mappare le zone toscane in cui il segnale è debole.

Dal ministero – ha rassicurato Eva Spina – non mancheranno campagne di comunicazione (spot tv, banner web, avvisi su carta stampata, brochure distribuite in tutti i centri con più di 50 mila abitanti). Sono già attivi un sito (www.decoder.comunicazioni.it) e un call center (800 022 000) dove reperire ogni tipo di informazioni, comprese le più tecniche.

Circa 125 mila toscani, in base a requisiti di reddito, avranno la possibilità di acquistare il decoder a prezzo scontato (50 euro di contributo).

Queste le Buone Intenzioni, ma purtroppo non sarà soltanto un problema legato all’acquisto del decoder la visibilità di tale segnale, molti dovranno metter mano all’antenna. Un esempio è in alcuni condomini o abitazioni private, magari in affitto, come nel mio caso, che ad oggi, con il decoder sia di SKY (digitalKey) e quello integrato alla TV, sintonizzo soltanto 12 canali, tra cui nessuno della RAI, solo uno di Canale 5, qualche tv locale  e alcuni del nuovo pacchetto digitale. Il problema è che l’antenna nel piccolo uso analogico non da problemi, ma sul digitale, se non regolata bene o con problemi strutturali, non riceve niente. Quindi, mano al portafogli e senza contributo statale!

 

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Articolo scritto da Massimo F.

Massimo F. Massimo F. Freelance, promuovo la Green Philosophy e ne seguo ogni evoluzione, dal risparmio energetico alla mobilità, ed effettuo consulenze energetiche per privati ed aziende.   Nel promuovere ho raggiunto altre esperienze ed offro cosi consulenze in ambito Web per la gestione di contenuti, social media ed online marketing, indicizzazione sui motori di ricerca e Geolocal.
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